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Pietra e ProgettoGuida indipendente alla pietra naturale italiana

Prezzi e Mercato

Prezzo di granito e travertino al mq

Granito e travertino sono le due voci economiche della pietra naturale, ma dentro ogni famiglia la fascia è larga. Cosa muove i prezzi, con tabelle indicative.

Campioni di granito scuro e travertino nocciola disposti su un listino prezzi stampato in un ufficio tecnico di marmisteria

Granito e travertino rappresentano le due porte economiche della pietra naturale: una roccia dura per le superfici che lavorano, un calcare caldo per pavimenti e rivestimenti. Ma dentro ogni famiglia la fascia di prezzo è larga, e la ragione è la stessa di sempre in questo settore: origine del blocco, varietà, formato e lavorazione. Questa pagina pubblica le fasce indicative dichiarate tali, e spiega perché due preventivi che sembrano simili possono descrivere materiali diversi.

Granito: la voce che muove è l’origine

I graniti arrivano in Italia da tre grandi direzioni: i bacini europei, la Sardegna e le importazioni extraeuropee. Le distanze contano, ma conta di più la selezione alla cava: gli stessi blocchi non esistono in tutte le stagioni, e i fondi pieni senza variazioni sono i primi a finire. Il trasporto e la selezione delle cave spiegano gran parte della differenza: un grigio europeo a grana fitta e un nero importato possono toccarsi in prezzo come possono distare del doppio, secondo stagione e disponibilità. Il colore decide anche qui: i fondi scuri uniformi, i più richiesti per cucine, stanno nelle fasce medio-alte; i movimenti e i chiari decorati oscillano di più con la moda.

Prezzo indicativo del granito al mq, materiale in lastre standard
FamigliaIndicativamente al mqNote
Grigi a grana fitta40 a 90 euroil cavallo di battaglia delle cucine
Fondi neri uniformi70 a 150 euroselezione severa sui fondi pieni
Movimenti e chiari decorati60 a 130 europrezzo legato alla varietà e alla stagione
Bianchi a grana60 a 120 eurochiedono protettivo e selezione dei pori

Il trattamento termico e le finiture ruvide aggiungono come descrive la tabella delle finiture, e i piani sagomati con fori e ghiera si pagano a opera, con le fasce del saggio sui costi di posa.

Travertino: la voce che muove è il formato

Sul travertino il mercato italiano è avvantaggiato: i bacini di Tivoli, Guidonia e Rapolano sono vicini, e il materiale esce in una gamma di prodotti che va dal lastricato al blocco da tranciatura. Il prezzo sale con il formato e con la selezione del fondo: lastre grandi, pori radi e fondo chiaro sono la parte alta della fascia; i lastricati di spessore pieno con pori visibili sono la parte bassa, e rappresentano uno dei migliori rapporti qualità prezzo di tutta la pietra naturale. La vicinanza dei bacini conta due volte: sul costo di trasporto, e sulla velocità con cui un lotto completo arriva in cantiere senza sostituzioni.

Prezzo indicativo del travertino al mq, per tipo di prodotto
ProdottoIndicativamente al mqNote
Lastricato esterno a spessore30 a 60 europori visibili, posa tradizionale o su zavorra
Lastre interne standard40 a 80 eurofondo classico, stuccatura a parte
Selezione chiara per interni60 a 110 europori radi, selezione del fondo
Ondulato e decorativo80 a 150 eurovenature particolari, pezzi su misura

La varietà e il comportamento del materiale si approfondiscono nel saggio sul travertino romano, e la questione dei pori stuccati cambia il prezzo finale della fornitura interna.

Costruire un budget onesto

Il metodo più solido è partire dalla superficie reale e aggiungere le voci: misura della piattaforma con il dieci per cento di scarto per la posa sfalsata, materiale alla fascia media della varietà scelta, lavorazioni di bordo e sagomature, protettivo, trasporto e posa. Su una cucina, il totale della posa e delle lavorazioni pesa in genere quanto metà del materiale; su un pavimento esteso, il materiale domina e la posa segue le fasce del mercato locale. Confrontare due preventivi significa confrontare ogni voce, non la sola colonna finale. Chi arriva al confronto con la superficie reale misurata in cantiere, e non stimata su disegno, parte con un vantaggio di seria amministrazione.

Errori comuni

Il primo è comprare granito alla colonna finale senza spessore e finitura scritte, e ricevere una seconda selezione. Il secondo è scambiare travertino leggero d’importazione per romano, giocando sul nome: origine e stratificazione si legano sulla faccia di cava. Il terzo è dimenticare lo scarto del dieci per cento nel calcolo della superficie, che trasforma il budget in stima speranzosa. Il quarto è volere il fondo pieno del nero uniforme al prezzo del grigio mosso: la selezione severa esiste ed è pagata, come su ogni pietra. L’ultimo è ignorare la varietà nel confronto, un errore che il confronto tra le famiglie aiuta a non fare.

In sintesi

Granito e travertino restano le voci con il miglior rapporto tra comportamento e prezzo nella pietra naturale: fasce da quaranta a centocinquanta euro per il granito, da trenta a centodieci per il travertino, indicativamente, con le lavorazioni sopra. Un budget che dichiara varietà, spessore, finitura e posa per iscritto regge il confronto fra offerte e arriva in cantiere senza sorprese, e senza le sostituzioni di materiale che trasformano un piccolo risparmio in un pavimento disomogeneo.