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Pietra e ProgettoGuida indipendente alla pietra naturale italiana

La guida

Politica editoriale

Le regole che governano ogni pagina: vocabolario reale, fasce oneste, norme citate, correzioni pubblicate, sponsorizzazione etichettata.

Appunti manoscritti con termini lapidei e schizzi di lastre su un blocco note accanto a un campione di marmo

Questa pagina spiega come è scritto e controllato Pietra e Progetto. Esiste perché il lettore possa giudicare i saggi, e perché chi vuole proporre una collaborazione sappia esattamente che cosa si può e non si può comprare qui.

Vocabolario prima del marketing

Scriviamo col vocabolario del settore: varietà, selezione, fondo, vena, scala Mohs, classi di adesivo, sigle delle norme europee di prodotto. Dove il commercio usa un termine in modo sciolto, il saggio lo dice e fissa un significato. Le fasce sostituiscono le promesse: prezzi, durezza e assorbimento si pubblicano come ordini di grandezza con la loro logica, mai come certezze, e ogni cifra di mercato dichiara di essere indicativa.

Cosa rifiutiamo

Nessun placement a pagamento dentro i saggi, mai. Nessuna statistica inventata, nessuna visita di cantiere raccontata se non c’è stata, nessuna recensione di ditte nominate che il lettore possa scambiare per verifica indipendente. I punti deboli del settore, dagli aloni degli adesivi grigi ai preventivi senza voci, sono parte del soggetto e si trattano come tale.

Correzioni e date

Ogni pagina porta la sua data, e le pagine si rileggono quando il mercato si muove: le fasce di prezzo invecchiano per prime, poi i riferimenti normativi. Le correzioni si pubblicano sulla pagina che migliorano, e i lettori le inviano dalla pagina dei contatti. I saggi si citano tra loro come in un catalogo: ancore corte dentro frasi che danno una ragione per cliccare, mai liste di link nudi.

Sponsorizzazione

I placement sponsorizzati, quando il sito li accetta, obbediscono alle regole della pagina dedicata: etichetta in cima alla pagina, fuori dai saggi, mai travestiti da consiglio. Qualsiasi altra cosa costerebbe alla guida il suo unico capitale, la fiducia del lettore che qui si scrive ciò che è, non ciò che è stato pagato.